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Dopo essere cresciuta a pane ed anime, il tempo, gli impegni, la scuola, il lavoro mi hanno portata ( o forse mi sono lasciata portare) lontano dal mondo dei cartoni giapponesi, dei fumetti e di tutto un universo che ho riscoperto di recente. Per sancire la pace fatta tra il mio devo e il mio voglio ho deciso di visitare il Romics, alla Fiera di Roma. Sapevo che lì avrei trovato anche molti cosplayers e così, per scherzo, ho deciso di improvvisare anche io il mio cosplay da Chun- Li, per approfondire un mondo che da sempre mi affascina.

Cos

Il termine cosplay indica la pratica di travestirsi da personaggi tratti da storie di fantasia come anime, manga, videogiochi, ma anche da persone realmente esistenti. La maggior parte dei cosplayers realizza i propri abiti da solo, artigianalmente e questo è diventato ben presto un tratto distintivo.

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Appena arrivata appuntamento con un’amica al Maid Okaeri. In sostanza si tratta di un particolare tipo di caffetteria a tema (Maid Cafè), nata agli inizi del XXI secolo in Giappone, pensata inizialmente per gli appassionati di fumetto e animazione, ma questi locali hanno riscosso un tale successo da travalicare i confini nazionali.

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Qui ho conosciuto la storia di Eleonora Guglielmi, una giovanissima ragazza del ponente ligure, appassionata di cosplay, che ha trasformato la sua passione in un vero e proprio lavoro.

Yuriko

Per farlo ha dovuto trasferirsi in Giappone ed imparare la lingua, che vi assicuro non è delle più semplici, ma ora ha un suo fan club, è spesso ospite in  tv, ha da poco inciso un disco e la Bandai Namco l’ha scelta per il cosplay di Lili, uno dei personaggi del videogame Tekken 7. Il suo nome d’arte è Yuriko Tiger. Ma di storie italiane come la sua ce ne sono davvero tante e non posso non menzionare Giorgia Vecchini, in arte Giorgia Cosplay, la più famosa cosplayer italiana che ha lavorato in tv, in radio, nel web.

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Che ha posato per Vogue nei panni di Wonder Woman e che canta per una coverband di sigle di cartoni animati “Le Canne di Sampei”. L’esperienza al Romics è stata molto bella, qualcuno ha perfino riconosciuto il mio costume e chiesto di farsi la foto con me, ma tanto di cappello ai cosplayers veri, quelli che lo fanno con grande passione, arte e tanti sacrifici economici.

Alice

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Non credevo di rimanerne così attratta, ma nei costumi, nei trucchi, negli accessori vedi la preparazione, la dedizione, la cura dei dettagli e ne rimani incantata. Piacevolmente consapevole che tante persone hanno ancora la voglia di sognare!

OK

Written by Nadia