Il nostro viaggio tra Marche ed Emilia Romagna prosegue e tra il buio e i fumi della pioggia scorgiamo in lontananza, dai vetri appannati della nostra auto, una collinetta illuminata. I bastioni di un castello che fanno capolino dalle nubi di umidità. Sembra il perfetto inizio di un film horror e invece quello che ci accoglie al nostro arrivo è un borghetto da cartolina quasi completamente addormentato.

Siamo arrivati al Castello di Montegridolfo SPA Resort, un ‘albergo diffuso’ in uno dei borghi più belli d’Italia. E’ situato al confine tra Romagna e Marche, tra due terre appartenenti a famiglie nobili: i Malatesta di Rimini e i Montefeltro, signori di Urbino.

Castello di Montegridolfo

Questo castello, è stato restaurato nel 1994 dalla stilista Alberta Ferretti che lo ha trasformato in un luogo magico, circondato da uno splendido giardino. Da qui, si gode di una vista panoramica su un paesaggio costellato di rocche abbandonate, torri antiche, chiese e un piccolo sito storico.

Il Ritrovo del Vecchio Forno

Le ultime luci accese sono quelle de ‘Il Ritrovo del Vecchio Forno’. Il proprietario gentilmente promette di aspettarci per sorseggiare l’ultimo drink della serata, dopo aver posato i bagagli.
Veniamo così a sapere che ad agosto si svolge una famosa rievocazione storica: “La Montegridolfo liberata”. Due giorni di festa che riportano Montegridolfo al 1944 quando gli alleati durante la Seconda guerra mondiale, sfondarono la Linea Gotica. Non stupitevi quindi se doveste incontrare uomini in divisa tedesca nei bunker a presidiare il rilievo appenninico. Oppure, soldati inglesi all’assalto, mezzi militari, armi d’epoca e persino i feriti dei combattimenti. La festa coinvolge tutto il paese e anche chi viene qui come semplice spettatore è invitato ad indossare abiti degli anni ’40.

Castello di Montegridolfo

Oltre a ‘Il Ritrovo del Vecchio Forno’, Montegridolfo offre diverse possibilità di intrattenimento, conviviale e gastronomico. Si spazia dall’elegantissimo “Ristoro di Palazzo Viviani”, alle ricette della tradizione de “L’Osteria dell’Accademia”, fino al forno a legna nella “Grotta dei Gridolfi”.

Borgo degli Ulivi

Il nostro alloggio è nel Borgo degli Ulivi adiacente al Castello, purtroppo pur avendo prenotato con una decina di giorni d’anticipo, le camere all’interno del castello erano già terminate. In compenso la pace e il silenzio che ci circondano, ci fanno dormire beatamente fino alle 10 del mattino successivo.
Facciamo una corsa per non perdere la luculliana colazione da 10 e lode e poi si riparte in direzione Urbino!
…to be continued

Written by Nadia