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Il libro di schizzi di Hokusai, lo “Hokusai Manga”, spesso utilizzato per spiegare le radici del manga contemporaneo, ha dato vita ad una mostra che ha messo a confronto visuale l’espressione manga del maestro e quella ukiyoe del manga contemporaneo, mettendone in risalto punti di incontro e divergenze.

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Pannelli, stampe, libri illustrati d’epoca, tavole ed altro, presso la Japan Foundation di Roma, hanno dato il via ad un tour mondiale all’insegna dell’interazione tra tradizione e contemporaneità, nella mostra MANGA HOKUSAI MANGA.

Utagawa Kuniyoshi - Raft riders

Utagawa Kuniyoshi – Raft riders

La parola giapponese manga 漫画è stata coniata proprio dal pittore Hokusai Katsushika, nel 1815 circa, come titolo per una raccolta di disegni satirici, “Hokusai Manga”, combinando due parole: strano/buffo e immagine/ disegno.

Il significato letterale è “immagini divertenti” o “immagini in movimento”. È stato poi il mangaka Kitazawa Rakuten, agli inizi del Novecento, ad applicarla alle produzioni a fumetti.

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Kitazawa Rakuten

Prima di lui, infatti, i fumetti umoristici erano alternativamente indicati con i termini giga, odoke-e, ponchi-e.

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Nadia Sessa

Written by Nadia